Frutta ai pasti: fa male?

Oggi voglio sfatare uno dei tanti miti in circolazione. Non bisogna mai mangiare la frutta ai pasti perchè fa male, dobbiamo mangiarla solo ed esclusivamente tra un pasto e l’altro.

Da come ho esordito “voglio sfatare uno dei tanti miti” si capisce già che questa affermazione è del tutto priva di fondamento e quindi del tutto sbagliata!

Al contrario mangiare la frutta al termine del pranzo o della cena può essere utile per i seguenti motivi:

  • La presenza di fibre solubili permette una più rapida insorgenza del senso di sazietà per cui semplicemente ci sentiamo pieni prima e con più facilità.
  • Sempre la presenza di fibre rallenta l’assorbimento intestinale di molecole quali glucosio e colesterolo con effetti positivi sulla nostra glicemia e colesterolemia.
  • La presenza di vitamina C, contenuta non solo negli agrumi ma anche ad esempio negli insospettabili kiwi in quantità piu o meno doppia rispetto ad un’arancia, è uno di quei fattori che favorisce l’assorbimento di ferro (se è stato introdotto durante il pasto).
  • E’ un ottimo sostituto del dessert il che consente dunque di evitare dolci. La dolcezza della frutta può essere interpretata come un dessert di fine pasto accontentando cosi il palato dei più golosi e di chi non riesce a privarsi del gusto dolce a fine pasto.

 

Eccezioni

Ma allora da dove nasce questa errata concezione che la frutta fa male se mangiata ai pasti? Ed in quali casi questa affermazione può avere un senso?

Bisogna sapere che la digestione del frutto a causa delle fibre in esso presenti e degli zuccheri semplici (fruttosio) facilmente fermentescibili, può dar luogo a fenomeni fermentativi in persone sensibili che quindi lamenteranno fastidi e gonfiori. In questi casi, e a maggior ragione nei casi di reflusso gastro esofageo, ernia iatale e gastrite in genere si sconsiglia la sua assunzione al pasto.
Per chi non ha disturbi e la tollera…via libera alla frutta a conclusione del pasto!

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