Latte: sicuri sia un pericolo per la salute?

Mi è stato chiesto per messaggio di posta su Facebook cosa ne pensassi del latte e se potevo scriverci un articolo. Eccoci qui!
Dunque, sul latte si è detto e scritto veramente tutto e il contrario di tutto. Ma a livello di EVIDENZE SCIENTIFICHE che cosa sappiamo oggi?

La colpa principale che si addossa a questo alimento è quella di causare cancro ed osteoporosi. Partiamo da quest’ultima.

LATTE E OSTEOPOROSI

Nel Nord europa, nonostante un tasso di consumo di latte e derivati elevato, la diffusione di osteoporosi è superiore rispetto alla popolazione nera che, essendo piu facilmente intollerante al lattosio, ha consumi di latte molto minori. Di qui la facile associazione: se chi consuma piu latte ha piu osteoporosi di chi ne consuma meno allora il latte fa venire l’osteoporosi!

Il motivo per cui il latte causerebbe tutto questo è legato al fatto che le sue proteine sono ricche di aminoacidi solforati che nel loro metabolismo acidificherebbero il sangue. Per tamponare questa acidità si intaccherebbe la massa ossea causando cosi una perdita di densità ossea e l’insorgenza di osteoporosi.
Oggi possiamo SMENTIRE fermamente queste teorie. I motivi sono presto detti.

Intanto potremmo anche dire che nel Nord europa, dove è diffuso l’utilizzo di maglioni pesanti, c’è piu osteoporosi rispetto a quella che troviamo nella popolazione nera che ne fa meno uso e concludere dicendo che allora i maglioni pesanti sono causa di osteoporosi. Capite che non ha senso! Non si possono fare associazioni in questo modo, sono conoscenze ricavate per sillogismo le cui basi di partenza sono errate. Nozioni di questo tipo possono essere un indizio per formulare ipotesi che poi dovremo verificare, non possono essere un modo di fare informazione scientifica.
Ma entrando nel merito… i meccanismi tampone a cui facevo riferimento non sono solo quelli descritti da questa teoria, anzi. I meccanismi tampone preferenziali e piu importanti sono ben altri e risiedono nell’attività renale e respiratoria. E’ soprattutto grazie a loro se il pH del sangue rimane a 7,4 senza acidificarsi o alcalinizzarsi! Ad ogni modo anche il tampone osseo c’è e funziona e lo vediamo dalla calciuria (perdita di calcio con le urine). Da qui potremmo trovare la spiegazione, stavolta logica, al rapporto tra latte ed osteoporosi: le proteine sono associate ad aumento della calciuria, il latte contiene buone quantità di proteine per cui il latte causa calciuria e quindi osteoporosi. Non fa una piega.
E’ anche vero però che  le proteine, comprese quelle del latte, hanno un effetto positivo sull’assorbimento del calcio (a meno che non ne introduciamo in quantità eccessive) per cui l’accoppiamento proteina-calcio (come accade nel latte) è ottimo per facilitarne l’assorbimento. A fronte di aumentate perdite c’è un aumentato assorbimento dunque!
Questo non significa che assumere latte e latticini prevenga il rischio di sviluppare osteoporosi. La prevenzione dell’osteoporosi passa infatti anche per l’attività fisica, per corretti livelli di vitamina D, giusti introiti proteici e molto altro.
Allora come spiegare la correlazione fatta all’inizio per cui nonostante nei paesi nordici si consumano grandi quantità di latte e derivati l’osteoporosi è cosi diffusa?
Ci sono tanti fattori. Uno è la differente esposizione solare. Sappiamo dell’importanza che ha la vitamina D per le nostre ossa. La carente esposizione solare in questi paesi causa carenze di vitamina D. Infatti prendendo i paesi scandinavi e la Francia si nota come nonostante il consumo di latte e formaggi sia simile e quindi i tassi di osteoporosi dovrebbero essere simili, la sua incidenza sia inferiore in Francia dove l’esposizione solare è certamente maggiore.
Altro fattore è lo stile di vita. L’obesità, l’inattività fisica, l’abitudine al fumo, l’eccesso di sale nell’alimentazione sono tutti fattori che incidono negativamente assieme a tanti altri come la genetica che certamente ha un ruolo importantissimo. Anche qui è verosimile pensare, ma è solo un mio azzardo che andrebbe verificato al pari di quanto scrivevo qualche riga piu su, che nei paesi nordici, specialmente d’inverno con le basse temperature, l’attività fisica sia inferiore rispetto a quella della popolazione nera. Ed ancora, che l’aspettativa di vita sia diversa. L’osteoporosi è una malattia tendenzialmente dell’anziano. Alimenti proteici come il latte sono indispensabili a questa popolazione di individui per limitare la sarcopenia ossia l’eccessiva perdita di massa muscolare che ha uno strettissimo rapporto con l’osteoporosi.

LATTE E CANCRO

Se andiamo a vedere troveremo che ci sono evidenze discordanti. Sembra aumentare il rischio per il cancro alla prostata ma diminuirlo per il cancro del colon. Nel latte ci sono estrogeni, e sappiamo come alcuni tumori siano estrogeno-dipendenti cioè trovano negli estrogeni degli alleati nel loro sviluppo e crescita (per questo se ne sconsiglia l’utilizzo in donne già colpite da tumore della mammella per evitare recidive), e fattori di crescita come l’IGF-1 che stimola la crescita cellulare facilitando in potenza la diffusione e la crescita del tumore. D’altro canto conteine vitamina D, acido linolenico coniugato e lattoferrina che contrastano le attività tumorali.

Le differenze sono attribuibili perciò a queste caratteristiche ma anche al fatto che il latte oggi è molto diverso rispetto al passato. Una mucca oggi produce anche piu di 50 litri di latte al giorno, un tempo ne produceva solo 10. Oggi la mucca viene munta per periodo di tempo molto piu lunghi rispetto al passato. Viene da riflettere. Cosa ci stiamo bevendo?

In conclusione eliminare il latte dalla dieta non è necessario a patto che il consumo sia moderato (è ovvio infatti che gli eccessi, come sempre del resto, non possono mai essere salutari). Il latte è infatti un ottima fonte di proteine di alta qualità e minerali come il calcio e il fosforo e per questo merita molta considerazione.
Per moderato cosa intendo? Le linee guida italiane raccomandano un consumo di 2-3 porzioni al giorno (1 porzione = 125ml).
Il consiglio quindi quale potrebbe essere? Sicuramente quello di preferire latte biologico dove siamo piu sicuri di non bere ormoni in quantità abnormi, contaminanti come pesticidi e antibiotici ma un prodotto piu simile a quello di un tempo e quindi anche piu sicuro. E poi quello di preferire quello parzialmente scremato perchè probabilmente tramite il processo della scrematura parte degli ormoni estrogeni contenuti saranno andati persi.
Qualche fonte utile:
http://advances.nutrition.org/content/5/2/131.full
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5122229/
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4703621/
https://www.fondazioneveronesi.it/magazine/articoli/alimentazione/latte-e-cancro-cosa-sappiamo
http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/1541-4337.12011/full

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