La truffa del falso integrale

Come ormai tutti sanno consumare farina raffinata o integrale non è affatto la stessa cosa e non sto parlando di differenze di sapore ma di salute.

Tanti sono gli studi (ve ne linko giusto uno o potrei non finire più di elencare link) che ci confermano come il consumo di cereali e farine integrali sia associato ad un ridotto rischio di sviluppo di patologie cardiovascolari, di diabete e di cancro oltre ad una piu facile gestione del peso corporeo. D’altronde questo è uno dei segreti della salubrità dieta mediterranea!

Oggi purtroppo il loro consumo è messo a serio rischio dal modello occidentale e infatti la nostra aderenza alla dieta mediterranea è diminuita enormemente negli anni. Siamo tutti convinti di seguire una dieta mediterranea per il semplice fatto di vivere in Italia ma nella realtà dei fatti i nostri consumi alimentari sono cambiati rispetto a quelli dei nostri nonni e mangiamo molto piu “americano” di quanto noi stessi siamo disposti a credere. Lo testimoniano i preoccupanti dati sulla diffusione dell’obesità nel nostro paese: dal 1994 al 2008 gli obesi italiani sono aumentati del 25% per cui oggi il 32% degli adulti è sovrappeso, il 10% obeso e abbiamo il record europeo di obesità infantile al 15%!

Il cuore dell’articolo però parla di altro. Parla di quella fetta di persone che vogliono prendere le distanze e tutelarsi da questi numeri preoccupanti ma che convinte di mangiare sano in realtà sono ingannate.
Mi spiego meglio. Al giorno d’oggi non basta voler mangiare bene per riuscire a farlo, ma bisogna essere anche dei bravi ispettori altrimenti la truffa legalizzata è dietro l’angolo! Nello specifico in questo articolo volevo parlare del falso integrale!

I dati di consumo ci dicono che negli ultimi anni qualcosa sta cambiando e grazie ai rompiscatole come me (che a differenza mia hanno molto piu eco), sempre piu consumatori italiani stanno acquistando l’integrale.
Come sempre accade in questi casi, l’industria non è rimasta ferma a guardare ma si è mossa di conseguenza e oggi tantissime marche producono prodotti integrali. Biscotti, crackers, grissini, taralli, pane, pasta, fette biscottate e persino merendine integrali!

Sembrerebbe una vittoria! I nutrizionisti di tutto il mondo sono riusciti a convincere i consumatori a mangiare meglio per stare meglio e questi a loro volta hanno convinto l’industria a produrre prodotti di qualità. Wow!
No, è una battaglia vinta a metà. Manca un ultimo tassello. Per legge la distinzione all’atto pratico tra “farina 00” e “farina integrale” la fa la differenza percentuale in ceneri (minerali). La farina integrale ne deve contenere minimo 1,3 mentre quella 00 massimo 0,55.

Questo buco legislativo fa si che oggi molti prodotti che trovate in commercio venduti come integrali siano in realtà dei finti integrali.

Come vedete laddove scrivono “farina di grano integrale” poi precisano che è una normalissima farina a cui hanno aggiunto della crusca (che alza il valore delle ceneri al minimo per poter essere chiamata farina integrale).

Nella realtà dei fatti una vera farina integrale contiene tutto il chicco macinato (per questo è meglio scegliere prodotti BIO visto che pesticidi e co si depositano tutti sul suo strato esterno) anche il germe del cereale e con lui piu proteine, vitamine, fibre e minerali oltre ad avere proprietà importanti come quelle di modulare il senso di fame, favorire il transito intestinale e ridurre l’assorbimento di zuccheri da cui effetti positivi sulla glicemia e dei grassi da cui effetti positivi sul colesterolo e i trigliceridi. Infine portano nutrimento al nostro microbiota (ricordate della sua importanza?).
Questa falsa farina integrale invece ha le stesse proprietà della farina 00 quindi è un concentrato di amido e proteine con pochissimi minerali e vitamine e non ha gli stessi effetti sul senso di fame e sulla glicemia e co. per via dei contenuti di fibra irrimediabilmente inferiori.

Altro inganno è quello relativo alle quantità. Alcuni prodotti sono effettivamente preparati con vera farina integrale. Spesso però si tratta di prodotti dove la farina integrale è tagliata con farina 00 per cui possiamo avere un biscotto che si definisce integrale in etichetta quando in realtà ha il 50% di farina 00 e il 30% di farina integrale. Si è vero che c’è della farina integrale al suo interno ma è altrettanto vero che è una minima parte!

Nell’esempio in foto vedete scritto “crackers integrali” ma poi scoprite che l’ingrediente principale è la semplice farina 00 e di farina integrale ne abbiamo solo il 37%!!

 

 

Questo invece è l’esempio di una pasta fatta con farina veramente integrale.

Concludo l’articolo invitandovi perciò a leggere le etichette la prossima volta che siete nello scaffale dei prodotti da forno. I prodotti con etichette come quelle in foto è meglio lasciarli al loro posto, non fatevi prendere in giro pagando sicuramente di piu per un prodotto che di integrale non ha nulla! Tanto vale prendere un prodotto fatto con sola farina 00 a quel punto!

P.S: Ma davvero esistono merendine integrali?!!

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