Il grasso ostinato: cos’è e come toglierlo

Hai presente quella pancetta che sta lì e non togli nemmeno a pagare oro? Nel complesso sei magro/a ma per quanto tu ti impegni lei è sempre lì.

In questo articolo scoprirai perché è cosi difficile riuscire a togliere quell’ultimo strato di grasso e vedremo assieme possibili strategie di intervento.

In un precedente articolo ho parlato dei diversi tipi di grasso ma ho lasciato in disparte volutamente il famigerato grasso ostinato. Volevo dedicargli un articolo, questo articolo.

Sei pronto? Iniziamo!

 

IL GRASSO OSTINATO: HOW TO

Il grasso ostinato rientra in una sottoclassificazione del grasso sottocutaneo.

E’ esperienza comune, soprattutto nelle donne, che nonostante ci si metta a dieta c’è una certa quantità di grasso che proprio non ne vuole sapere di andarsene.
Nelle donne, per motivi spiegati nell’articolo linkato all’inizio, sarà grasso localizzato soprattutto a livello dei glutei, delle cosce e dei fianchi. Negli uomini lo troveremo in special modo a livello addominale.

Stiamo parlando ovviamente del grasso ostinato ed il motivo per cui resta cosi difficile rimuoverlo è presto detto.

Mi riferisco ai recettori adrenergici alfa che sto per illustrarti.

Devi sapere che un gruppo di ormoni – le catecolamine – quando si legano ai loro recettori, hanno tendenzialmente un’azione lipolitica cioè “sciogli grassi“. Tendenzialmente perché non succede sempre.

Quando infatti le catecolamine si legano ai recettori beta adrenergici stimolano la lipolisi, quando si legano a quelli alfa la rallentano.

Questo per dirti che le zone dove hai l’odiato grasso ostinato sono zone dove prevalgono i recettori alfa rispetto ai beta. Perciò è vero che le catecolamine in generale hanno un’azione lipolitica ma laddove i recettori alfa sono tanti queste non faranno al meglio il loro lavoro di sciogli grassi. Il risultato è un grasso molto resistente al dimagrimento.

Questo è uno dei motivi per cui il grasso ostinato è per l’appunto ostinato. Ci sono poi altre cause, una è ad esempio un’alimentazione sbilanciata che ci causa alti livelli di insulina.
Questo fattore è da tenere in considerazione solo in alcuni casi. Tendenzialmente infatti quando siamo a dieta per perdere peso i livelli di insulina sono ottimali. Questo può non essere vero se c’è un problema nel metabolismo glucidico. Problemi quali insulino resistenza, diabete, iperinsulinemia o intolleranza al glucosio, per intenderci.

Mi voglio perciò concentrare su un altro fattore: la circolazione.

Il semplice scindere una molecola di grasso nei suoi componenti base non significa niente. 
Quegli stessi componenti devono poi essere bruciati – o per meglio dire ossidati – e per far si che questo accada devono poter entrare in circolo per raggiungere i siti dove questo accade (gli organi metabolicamente più attivi).

Se ciò non accade il destino di quelle molecole sarà quello di tornare a formare una molecola di grasso.

Il grasso ostinato è perciò un grasso scarsamente vascolarizzato e sul quel sono presenti un gran numero di recettori alfa adrenergici a scapito di quelli beta. Negli uomini si localizza nello strato superficiale dell’addome (grasso addominale sottocutaneo), nelle donne si localizza in gambe e glutei.

Per i maschietti: avete presente quel filino di pancette che anche se siete magri non se ne va?

Per le femminucce: avete presente quelle gambe e quei glutei che proprio non ne vogliono sapere?

Arriviamo così dritti dritti alla soluzione del problema. Ma prima ti chiedo di condividere l’articolo se lo stai trovando utile!

La soluzione: tutti la sanno, nessuno la applica.

Per cercare di togliere questo grasso ostinato quello che perciò dobbiamo fare lo hai capito, spero: migliorare la circolazione in quelle zone e stimolare la lipolisi.

La lipolisi come la stimoliamo? Dieta ipocalorica e bassa insulina e siamo a cavallo. E la circolazione?

Il digiuno migliora la circolazione. Il perché è intuibile, se digiuniamo c’è carenza di nutrienti, il corpo deve trovare energie e quindi migliora la circolazione per fare in modo di prendere tutto il prendibile dai vari distretti corporei. Anche quelli che si trovano nei meandri più nascosti del nostro corpo. D’altro canto non possiamo digiunare. Bhè, si ottengono effetti simili seguendo diete particolari dove i carboidrati sono scarsamente rappresentati.

Gli ormoni tiroidei migliorano la circolazione del tessuto adiposo. Chi soffre di ipotiroidismo ha un ulteriore svantaggio e deve perciò accertasi che la terapia stia dando ottimo controllo degli ormoni per scongiurare questo ulteriore handicap.

Stati infiammatori peggiorano la circolazione. Anche qui diete sbilanciate possono essere la causa di uno stato infiammatorio latente mentre diete antinfiammatorie possono aiutare molto.

Infine concludiamo con il vero asso nella manica che c’è a disposizione di tutti noi ovvero l’esercizio fisico. Questo migliora di molto la circolazione oltre ad avere una miriade di altri effetti positivi uno dei quali è importante per quanto stiamo dicendo. Mi riferisco allo stimolo alla sintesi di un enzima, la carnitina.

E’ un enzima che accompagna gli acidi grassi nei mitocondri delle cellule dove verranno finalmente bruciati. L’esercizio fisico e le scorte di glicogeno semi vuote – che otterremo con dieta ed esercizio fisico – sono un forte stimolo per questo enzima.
Spesso si assumono integratori di carnitina per bruciare grassi. Ve lo dico francamente, è un’invenzione del marketing. Le dosi che dovreste assumere sono abnormi e comunque sono inutili laddove al corpo non arrivi il messaggio di dover bruciare grassi.
E’ come pensare che siccome hai tanta legna allora farai un bel fuoco. Si, ma se non lo accendi con tutta quella legna non ci fai un bel niente, no?

Sono giunto alla conclusione anche di questo articolo. E’ stato qualcosa di un pò più tecnico del solito ma l’argomento era spinoso e interessante, spero di non averti annoiato!

Se hai apprezzato l’articolo mi farebbe piacere che tu lo condividessi con i tuoi amici – se già non l’hai fatto!

                                                 

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