La dieta FODMAP e il colon irritabile

Tra i disturbi che più spesso portano il paziente a rivolgersi alla Gastroenterologia troviamo il reflusso gastro esofageo (RGE) e la sindrome del colon irritabile che colpisce addirittura l’11,5% degli italiani.

Sindrome perchè non è una malattia organica in cui sono rilevabili dati oggettivi che spiegano i sintomi come alterazioni anatomiche o biochimiche (ad esempio l’infiammazione).
E’ piuttosto qualcosa di funzionale in cui abbiamo una combinazione variabile di sintomi ricorrenti non spiegabili: non ho variazioni strutturali anatomiche, alterazione degli elettroliti, stenosi (restringimenti), infiammazione, polipi. Nulla! Per questi motivi la sindrome è definita come un disordine intestinale funzionale che classicamente si attribuisce ad alterazioni della motilità intestinale.

Quand’è che siamo di fronte alla sindrome del colon irritabile?

Proprio per queste sue caratteristiche la diagnosi è volta ad escludere patologie organiche, sarà più clinica che strumentale e segue i criteri di Roma III.
In breve tutta la Sindrome dell’Intestino Irritabile ruota intorno a 2 sintomi principali:

  • Alterazione delle funzioni intestinali (o stipsi o diarrea o alternanza di stipsi e diarrea)
  • Dolore addominale ricorrente, che non interrompe mai il sonno e che è presente per almeno 3 giorni al mese negli ultimi 3 mesi associato a almeno 2 delle seguenti caratteristiche:
    – Regredisce o migliora con la defecazione
    – Insorge in associazione con la variazione della frequenza dell’alvo
    – Insorge in associazione ad una variazione di consistenza o aspetto delle feci

Sulla base di questo i pazienti si classificano in pazienti con intestino irritabile variante stitica, variante diarroica e variante alternata. Questi sono i pazienti se vogliamo più sfortunati perchè non hanno mai un intestino regolare ne in un senso ne nell’altro creando ovviamente molti problemi alla vita sociale di questi pazienti.
La malattia ha alti e bassi e non ci sono mai spie che facciamo pensare ad una patologia organica come un dolore che sveglia, sintomi da malassorbimento (es. bassa protidemia, perdita di peso, febbre, sangue nelle feci o tumefazione addominale.

Sintomi

  • Dolore addominale
  • Gonfiore
  • Stipsi o diarrea
  • Alterazione forma delle feci
  • No febbre o altri sintomi spia di malattia organica
  • mal di testa ricorrente e stanchezza cronica (il sangue tende a fluire nell’intestino irrorando meno organi nobili tra cui il cervello da cui questi sintomi)

Cause

  • Familiarità
  • Microbiota
  • Cause psicosomatiche o stress (comune è l’acutizzarsi dei sintomi in concomitanza con eventi stressogeni come gli esami per gli studenti).

dieta fodmap

 

 

 

Dieta per il colon irritabile

Visto quanto detto cerchiamo di capire ora come dovrebbe essere organizzata una dieta per il colon irritabile. Quello che certamente si può fare per queste persone è cercare di migliorare i sintomi: trattare la stipsi o la diarrea a seconda del caso (più complesso è nella variante ad alvo alternato).

Si è visto che con un particolare protocollo dietetico si ottengono ottimi risultati. Si tratta della dieta FODMAP. Dovrebbero essere limitati tutti gli alimenti cosiddetti FODMAP (da cui il nome dieta fodmap) ossia che contengono zuccheri a catena corta che possono causare sintomi in quanto possono risultare difficilmente digeribili e successivamente facilmente fermentabili dal nostro microbiota e osmoticamente attive. Questo ci fa capire quanta importanza rivesta il microbiota nello sviluppo della sintomatologia!
Parliamo di lattosio, fruttosio, fruttani, galattani e polialcoli come il sorbitolo, lo xilitolo e il mannitolo.
Inizialmente può essere molto utile cercare di rimuovere dalla dieta tutti gli alimenti che ne contengano quantità consistenti (fase di eliminazione) per poi reintrodurre le categorie gradualmente (fase di reinserimento) cercando di capire quali alimenti sono scatenanti i sintomi e quindi quali di questi il paziente dovrà assolutamente evitare e quali invece può tollerare (fase di mantenimento).

Per fare questo è opportuno che la dieta di eliminazione sia seguita per almeno 1 mese e che, perlomeno nella successiva fase di reintroduzione, ci si annoti quanto e cosa si mangia accompagnato da una descrizione dell’umore e di eventuali sintomi.
Questa fase è molto delicata e richiede tempi piu lunghi di almeno 2 mesi. Ogni settimana si reintroducono alimenti prima eliminati appartenenti ad una di queste categorie valutando con cautela la situazione. Ad esempio si può ricominciare reintroducendo il lattosio e quindi latte e latticini in piccole quantità al lunedi, al mercoledi se ne aumentano le quantità e lo stesso di fa il venerdì.
La scopo è arrivare ad un equilibrio che è quanto di più personale ci sia!

Lista alimenti dieta FODMAP

  • Fruttosio: Mele, pere, pesche, mango, anguria, miele, fruttosio, sciroppo di mais, succhi di frutta, conserve di frutta, frutta secca
  • Lattosio: Latte e latticini freschi
  • Fruttani e galattani: anguria, pesche, cachi, carciofi, asparagi, barbabietole, cavoletti di Bruxelles, cicoria, broccoli, cavoli, finocchio, aglio, cipolle, scalogno, frumento e segale (se in grandi quantità) assieme ai legumi e ai cereali con glutine (spesso molte persone si autodiagnosticano una celiachia eliminando tanti alimenti dalla loro dieta senza nessun motivo esponendosi anche a rischi!) .
  • Polioli: mele, albicocche, ciliegie, pere, pesche, susine, prugna, anguria, avocado, cavolfiori, funghi, piselli, sorbitolo, mannitolo, xilitolo.Attenzione poi a brodo di carne, alcol, gomme da masticare, cibi grassi o fritti e speziati, bibite gassate e a fare pasti troppo abbondanti o a lasciar passare troppe ore tra un pasto e l’altro.

Altro aspetto da considerare nella dieta per il colon irritabile sono i probiotici. Abbiamo visto come tra le cause di malattia sia presente il microbiota. Si pensa che l’utilizzo di probiotici possa essere utile per alleviare l sintomatologia di questi pazienti. Purtroppo ancora oggi poco si conosce dei vari ceppi batterici e dunque poche sono le informazioni a riguardo.

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