Cellulite, perché viene e come sconfiggerla!

La pannicolopatia edemato-fibrosclerotica meglio nota come cellulite è dovuta ad un’alterazione del microcircolo che interessa il tessuto adiposo sottocutaneo che comporta ritenzione idrica ovvero eccessiva presenza di liquidi nello spazio tra una cellula e l’altra ed è una problematica tipica del sesso femminile (alla fine dell’articolo capirai il perché).

LE CAUSE

La causa di questa alterazione è un ritorno venoso insufficiente dovuto, tra le tante cose, ad esempio ad una postura eretta o seduta prolungata.
Avere un ritorno venoso insufficiente significa che il sangue fa fatica a risalire dalle gambe e qui tende a ristagnare. Per queste ragioni può essere di aiuto dormire con un cuscino sotto le gambe perché così si facilita il defluire del sangue dalle gambe verso il tronco.

La postura non è l’unica causa, anzi. Parliamo del caldo. Il calore vasodilata ed i liquidi sono quindi facilitati nel ristagnare. Pensate ad un tubo: se immettete un flusso d’acqua da una delle due aperture lo vedrete uscire dall’altra. Ma se prendete un tubo di calibro maggiore osserverete che l’acqua che fuoriesce è di meno rispetto a prima per un gioco di pressioni. Lo stesso accade nel corpo.

Queste difficoltà al microcircolo intanto rendono più difficile il dimagrimento in quelle zone, e poi fanno si che le cellule adipose, scarsamente irrorate e pressate dall’aumento della pressione esercitata dall’acqua extra-cellulare, tendano a essere compromesse e danneggiate fino a rompersi. Questo fa si che riversino il loro contenuto nello spazio interstiziale (tra una cellula e l’altra) il che da un lato ha un forte potere osmotico, cioè tende a richiamare altri liquidi e dall’altro stimoli processi di fibrosi. Ecco la cellulite.

LE SOLUZIONI

1. ALIMENTAZIONE

Importante è il rapporto sodio/potassio. Il sodio si distribuisce maggiormente fuori le cellule e richiama acqua mentre il potassio dentro. Con l’alimentazione moderna assumiamo troppo sodio con gli effetti che puoi immaginare. Con le acque iposodiche non risolvete il problema. Il sodio che assumiamo tramite acqua è solo una minima parte rispetto a quello che assumiamo con l’alimentazione! E’ questo che va ridotto! Non mi riferisco solo a quello aggiunto per salare ma anche ai prodotti come il pane, i grissini, i crackers etc. che di sale ne contengono molto.

Altro principio cardine è bere tanto. Se beviamo tanto il corpo tende a rilasciare liquidi con più facilità, se beviamo poco tende a trattenerli perché ovviamente ne ha bisogno e di conseguenza l’eliminazione di questi è più difficile. Non abbiate paura di bere: la ritenzione idrica non significa che abbiamo troppa acqua ma che ce l’abbiamo stoccata male (troppo extracellulare e poco intracellulare).

Assumere vitamina C e antiossidanti soprattutto i polifenoli contenuti ad esempio nel mirtillo (molti prodotti per la tonicità dei vasi sono proprio a base di estratto di mirtilli) perché sono importanti per la salute del tessuto connettivo e dei vasi sanguigni per cui ne giova la circolazione.

Poi ci sono tisane diuretiche come quella al finocchio, ai peduncoli di ciliegio, all’asparago, alla gramigna, alla malva, alla betulla, al rusco, al tarassaco, all’equiseto o alla centella asiatica oppure prodotti derivanti dall’ananas (bromelina).
Attenzione perché non sempre sono utili. Come già detto, il problema non è avere troppa acqua ma averla distribuita male perciò è possibile essere disidratati e avere la cellulite ed in questi casi con queste tisane diuretiche facciamo peggio! 

Ancora, verdure crude (finocchi, ravanelli, sedano, rucola, carciofo, prezzemolo etc.). Sono diuretiche ma soprattutto apportano grandi quantità di acqua e potassio (riequilibrano il rapporto sodio/potassio di cui abbiamo parlato).

Non ho inserito tutto ma solo le cose che ritengo più importanti. Ad esempio non ho allungato troppo il testo scrivendo del sovrappeso perché mi sembra ovvio che questo sia un fattore negativo: che il grasso renda difficile la circolazione è intuibile!

E questo è poi anche il motivo per cui nell’uomo questo problema non si riscontra cosi facilmente. La donna, per motivi ormonali, tende ad accumulare grasso sui fianchi, sui glutei e sulle gambe diversamente dall’uomo che accumula sull’addome. Questa differente distribuzione del grasso e degli ormoni determina la differenza tra uomo e donna per quanto riguarda il microcircolo e quindi la cellulite.

 

2. ATTIVITA’ FISICA

Per migliorare la microcircolazione l’attività fisica è fondamentale per svariate ragioni. Prima di tutto porta ad un aumento della capillarizzazione e della densità mitocondriale migliorando la circolazione, secondo poi la contrazione del muscolo banalmente “strizza” i capillari per cui il sangue progredisce meglio nel suo percorso, evitando il ristagno di liquidi.

Che tipo di attività fisica dovrei fare?
Sia l’attività aerobica che anaerobica sono efficaci. Oltre ai motivi appena detti, l’attività anaerobica e l’aumento di massa muscolare ci aiuta a riportare i liquidi dentro le cellule mentre l’attività aerobica a bassa intensità come passeggiate ma anche nuoto e acquagym, vanno a stimolare direttamente questa maledetta/benedetta circolazione.
Non indicata la corsa, la pallavolo e gli altri sport in cui si “saltella” perché l’impatto “violento” con il suolo peggiora il microcircolo.
Nelle pallavoliste è raro non trovare ritenzione idrica, purtroppo. 

L’alta intensità negli allenamenti è controproducente: il problema è l’acido lattico. Che sia dovuto ad un allenamento con i pesi o ad attività aerobiche poco importa.
Perciò come minimo al termine dell’allenamento prendetevi 10 minuti di scarico abbassando lentamente l’intensità e concludete con un pò di stretching e tecniche drenanti (gambe verso l’alto poggiate su di una parete, massaggi, bagni freddi).

Di spunti credo di averne dati a sufficienza, non ti resta che metterli in pratica. Se vuoi possiamo farlo insieme!

 

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