Da Braccio di ferro alla mela chiodata, quali sono gli alimenti ricchi di ferro?

La carenza di ferro è il disturbo nutrizionale più diffuso al mondo (colpisce più di un miliardo di persone) ed è anche la causa più frequente di anemia.
In Italia la carenza di ferro riguarda più o meno l’8% della popolazione e nello specifico il 25% delle donne in età fertile (cioè 1 su 4).

Cause di anemia da carenza di ferro

Le cause che possono portare ad anemia da carenza di ferro sono diverse:
– Aumentate richieste di ferro in gravidanza e allattamento
Malassorbimento
Malnutrizione
Emorragie. Intese sia come perdite mestruali che come possibili sanguinamenti.

In alcuni casi può essere necessario dover ricorrere ad una supplementazione tramite integratori di ferro, spesso mal tollerati a causa di disturbi gastrointestinali, ma altrettanto spesso possiamo sopperire alla carenza di ferro semplicemente facendo più attenzione a cosa mangiamo assumendo con maggior frequenza alimenti ricchi di ferro.

Alimenti ricchi di ferro

Sicuramente le carni (il cavallo ne sa qualcosa). Ma l’elenco di alimenti ricchi di ferro non si esaurisce qui. Oltre questa ottima fonte, dove tra l’altro troviamo ferro in una forma particolarmente disponibile ad essere assorbita, ne abbiamo molte altre.
I legumi, i cereali integrali (ad esempio la quinoa), le cozze, le vongole. E ancora la frutta secca, i semi (qui parliamo ad esempio dei semi di chia), le uova e il cacao.

alimenti ricchi di ferroE gli spinaci? Siamo cresciuti con il mito di braccio di ferro che custodiva il segreto della sua forza nella ricchezza di ferro degli spinaci!
In realtà tutto nasce da un errore commesso in una pubblicazione del 1890. Venne riportata male una virgola e sembrò cosi che gli spinaci avessero 10 volte più ferro rispetto al resto delle verdure tanto che negli anni seguenti vennero influenzati notevolmente i consumi e gli spinaci subirono un boom di vendite.
Negli USA fù addirittura il terzo alimento più venduto dopo gelato e tacchino!
Nella realtà contengono si ferro ma senza particolari differenze rispetto alle altre verdure. Anzi, rucola, rapa e radicchio, tanto per citarne alcune, presentano contenuti migliori.

Bisogna precisare però che il ferro di origine vegetale si presenta in una forma certamente meno assorbibile rispetto al ferro di origine animale. Per migliorarne l’assorbimento che possiamo fare? Aggiungere acido ascorbico ovvero vitamina C. Condire le verdure (magari proprio gli spinaci) con del succo di limone, ad esempio, ne aumenta la disponibilità e ne favorisce l’assorbimento. Oppure ancora concludere il pasto con un frutto può essere una scelta vincente (qui abbiamo parlato della frutta ai pasti).

Ulteriori alternative…

Il succo di rapa rossa con limone. C’è anche il detto “cavare il sangue dalle rape”! Molto utilizzato tra i testimoni di Geova che, come noto, non possono fare trasfusioni.mela chiodata
Una buona tisana d’ortica oppure ancora il classico rimedio della nonna, la mela chiodata (purchè il chiodo sia di ferro e non zincato). L’acidità della mela che ha infatti un pH molto molto acido, rilascia il ferro e lo rende assimilabile.
Infine ricordiamo l’alga spirulina. Insomma di alimenti ce ne sono a non finire e la regola chiave per non incorrere in malnutrizioni è sempre quella di variare la scelta dei cibi e porre particolare attenzione a tutte quelle situazioni come la gravidanza, l’allattamento e il periodo fertile in cui le richieste di ferro sono aumentate.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.