Di che acqua hai bisogno?


Quando si parla di dieta o di alimentazione in genere si fa riferimento al solo cibo tralasciando i liquidi. Si fa al massimo un generico cenno al fatto che le bevande alcoliche e/o zuccherate siano da evitare, il chè è giustissimo, ma non si dice nulla di più specifico per quanto riguarda l’introduzione di acqua.
Anche qui, l’indicazione è semplicemente quella di bere almeno 1,5-2 litri al dì quando in realtà potremmo dire molto altro.

Questa scarsa attenzione che tutti, noi professionisti per primi, riserviamo a questo che è a tutti gli effetti un nutriente, ha fatto si che oggi si parli di acqua come del “nutriente dimenticato“.

Non mi dilungherò sulle funzioni dell’acqua perchè sono note ai più e perchè basta una semplice ricerchina per avere pagine e pagine che trattano dell’argomento. Quello di cui vorrei parlare è del “molto altro” a cui facevo riferimento qualche riga piu su.

L’acqua non è tutta uguale. Ci sono acque con piu o meno minerali ed oggi, come sappiamo, va molto di moda l’utilizzo di acqua oligominerale ovvero di quelle che hanno un contenuto minerale piuttosto scarso. Perchè? Le acque ricche di minerali fanno forse male?

Il motivo lo sapete, ve lo dicono le varie showgirl in TV…”per fare plin plin e tenersi in forma!”.

In realtà questo generalizzare per cui dovremmo tutti bere acqua oligominerale è molto sbagliato. L’acqua oligominerale è un vestito che va bene per alcuni di noi ma non per altri. Nello specifico le persone per le quali questo vestito calza a pennello sono quelle che soffrono di ritenzione idrica e cellulite, di ipertensione arteriosa o di calcolosi renale, ad esempio.
Il paradosso si raggiunge però in estate quando per via della forte sudorazione in molti iniziano a prendere integratori di potassio e magnesio ma continuano a bere acqua oligominerale! Ma come? Prendi l’integratore per assumere minerali e poi bevi un acqua che ne è povera?

Oltre queste acque povere di minerali (minimamente mineralizzate e oligominerali), ci sono quelle mediominerali e minerali dove il contenuto minerale è maggiore. Queste acque sono quelle che la maggior parte della popolazione dovrebbe bere con delle piccole ma sostanziali differenze.

A seconda del contenuto di ciascun minerale possiamo distinguere infatti acque calciche, bicarbonate, ferruginose, solfate e magnesiche. Ognuna di questa sarà piu o meno indicata a seconda della persona.

Partiamo dall’acqua CALCICA (contenuto di calcio >150mg/litro). Va superata lidea che un’acqua ricca di calcio è causa di calcolosi renale. La causa prima della calcolosi renale è bere poca acqua ed avere una urina con un pH acido.
E’ una tipologia di acqua consigliata a ragazzi in crescita, donne in gravidanza o menopausa, anziani (specie se con problemi di osteoporosi) ma anche a chi soffre di ipertensione arteriosa.

Passiamo all’ acqua BICARBONATA (bicarbonato >600mg/Litro). Favorisce la digestione e tampona l’ acidità gastrica perciò è indicata a chi soffre di reflusso gastro esofageo, di gastrite o di difficoltà digestive di vario tipo. E’ consigliata poi anche a chi fa sport perchè bicarbonato e calcio possono neutralizzare le scorie prodotte dal metabolismo muscolare.

Siamo arrivati all’acqua SOLFATA (solfati >200 mg/Litro).
Ha un effetto rilassante sulla muscolatura biliare ed è consigliata a chi soffre di disturbi al fegato o all’apparato digerente in generale (gastrite, colon irritabile, stipsi…)

Continuiamo con l’acqua MAGNESIACA (magnesio >50 mg/Litro).
E’ indicata in caso di stipsi, di ipertensione arteriosa, astenia (spossatezza) ed in caso di carenza di magnesio.

Finiamo con l’acqua FERRUGINOSA (ferro >1 mg /Litro).
Indicata nelle anemie da carenza di ferro, in gravidanza e in caso di astenia (spossatezza).

Come vedete l’acqua non è tutta uguale. Ad ognuno la sua acqua!

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